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In un programma di intensa liturgia pasquale, i riti della Settimana Santa si caratterizzano in manifestazioni di alto contenuto religioso, tra le quali si distingue la Storica Processione del Venerdì Santo, un corteo imponente che rievoca la Passione di Gesù secondo la tradizione medioevale tramandata dalla Confraternita di Santa Maria dei Raccomandati, i cui associati indossavano caratteristici sacchi bianchi con cappuccio.
Questa antichissima rappresentazione dei Misteri, che è da annoverare tra le più significative della regione e d'Italia per testimonianza culturale e per valore spirituale, era composta in massima parte dai membri delle confraternite gualdesi, vestiti di sacchi di colore e distintivi diversi, che procedevano due a due, cantando e salmodiando le antiche laudi, di cui la città conserva una preziosa raccolta.
Sull'impronta lasciata da queste compagnie laicali, prese corpo la grandiosa e spettacolare processione figurativa e drammatica del Venerdì Santo che ogni anno muove dalla Chiesa di San Francesco, dove è custodito il simulacro del Cristo Morto, e nel suo lento procedere per le vie della città rappresenta, con oltre duecento personaggi, la tradizionale sequenza del dramma storico della Passione con quattordici gruppi che ripropongono gli episodi più significativi della Via Crucis.
Al suono della "battistrangola", antico strumento musicale quasi del tutto scomparso, un gruppo di incappucciati annuncia la processione che sfila alla luce delle fiaccole, rappresentando le fasi più belle e cruente della cattura, del processo, dell'ascesa al Calvario e della Crocifissione di Gesù.
Chiudono, significativamente, il simulacro del Cristo Morto, trasportato per antica tradizione dalla Confraternita della Santissima Trinità, la statua della Madonna Addolorata, portata dal Gruppo Scout, e i fedeli.
Lo spessore drammatico di questa rievocazione, pur nella semplicità del cerimoniale, raggiunge toni elevatissimi grazie all’intensa partecipazione collettiva e al suggestivo scenario offerto dalle vie e piazze del centro storico.

 
Webmaster: Lorenzo Lacchi

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